La Storia

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Intervista al Sig. Mandova realizzata da Giziana Mattoccia e Cecilia Martucci

Cominciamo dal nome: perché "Ariston"?

Il nome rispetta la storicità in quanto il cinema del paese si e' sempre chiamato Ariston. Prima che mio padre lo rilevasse, con un gruppo di amici, alla fine degli anni '70, il cinema apparteneva alla BPD. Era situato nella piazza principale di Colleferro e presentava 2 livelli: una sala con platea e galleria. Dopo qualche anno mio padre ne divenne l'unico proprietario e cominciò alcuni lavori di ammodernamento, apportando modifiche estetiche e funzionali.

Quando nacque l'idea di trasferire il cinema nell'attuale locazione?

Nacque agli inizi del 1988 quando, a dispetto della crisi del cinema, mio padre decise di fondare una struttura più ampia,che potesse ospitare una maggiore affluenza di pubblico. Vennero cosi costruite le prime 3 sale "Visconti, De Sica e Rossellini" inaugurate il 23 Dicembre 1988.

Ha già anticipato un punto che volevo affrontare: come spiega il successo del Multisale Ariston in anni in cui molti cinema, anche storici, nelle grandi città venivano chiusi definitivamente?

Io credo che il successo sia dovuto a vari fattori: una struttura moderna, funzionale edaltamente tecnologica (ricordiamo che e' stata la prima in Italia a montare il sistema audio DTS) con una collocazione logistica e geografica felice. Inoltre c'era la novità della multisala, una struttura che consente di avere ampia scelta per quanto riguarda il film da vedere

Ed e' per questo, quindi, che già nel 1990 venne aggiunta una quarta sala, la Leone, fatto questo che richiamo l'attenzione di Nanni Moretti il quale venne personalmente a vedere il complesso e in un'intervista disse: "Vengo a conoscere il pazzo che apre ben 4 sale, oltretutto in provincia, mentre tutti le chiudono".

Quell'anno infatti lo stesso Moretti consegnò a mio padre la Sacher d'Oro come "Miglior Esercente dell'anno" per aver realizzato la miglior struttura italiana degli ultimi anni. E quello non fu l'unico premio... ci vennero conferiti anche il "Biglietto d'Oro", il premio per la miglior promozione e pubblicità da parte della UIP e altri riconoscimenti a livello locale.

Come arriviamo alle attuali 9 sale?

Nel 1991 il cinema venne ulteriormente allargato: la sala Visconti fu divisa in due e ne fu costruita un'altra, la Tognazzi una sala da 1000 posti con un grandissimo palcoscenico per rappresentazioni teatrali e musicali.

Rappresentazioni che hanno portato a Colleferro grandi personaggi...

Si, del calibro di De Filippo, Bramieri, Bucci, Milva, Montesano, Solenghi, Giobbe Covatta, Lello Arena, Maurizio Micheli, la Premiata Ditta, Gianni Morandi, Peppino Di Capri, Massimo Alfieri con la sua Operetta, giusto per citarne alcuni.

Tornando alla nostra storia...

Nel 1993 venne aperta ancora una sala, la Fellini e nel 1997 le ultime due: la Troisi e la Mastroianni. In totale 9 sale per una capienza complessiva di 2400 posti. Per finire quest'anno il cinema e' stato completamente ristrutturato per ampliare i due bar interni, ammodernare le sale con nuove poltrone e adottare tecnologie innovative nel campo della proiezione e dell'audio.

Sempre nel corso del 1998 avete acquisito anche il Cinema Vittorio Veneto...

Si, l'altro cinema storico della città. Abbiamo completamente rinnovato la struttura, riportandola, dalle 3 sale esistenti, alla vecchia composizione, una grande platea con galleria per un totale di 700 posti. Questa struttura consente di utilizzare la sala anche per rappresentazione teatrali.

E per quanto riguarda la gestione di quest'azienda in continua espansione?

E' sempre stata a conduzione familiare: mio padre, mia madre, io e mio fratello coadiuvati da uno staff di circa 50 persone, rappresentate per lo più da amici fraterni.

Ci dica qualcosa dei film che proiettate e se avete occasione di ospitare delle prime.

La struttura a 9 sale consente di accontentare tutti i tipi di platea; la gran parte delle proiezioni riguarda i film di maggior successo di pubblico ma un certo spazio e' concesso anche a film d'essai e alle cosiddette pellicole impegnate. Per quanto riguarda le anteprime posso dire che nel corso del tempo alcuni attori hanno tenuto a battesimo i propri film qui da noi, come da esempio Michele Placido che e' nostro ospite abituale, tanto da presiedere anche alle matinée dei film per le scuole. Inoltre molti attori vengono anche in veste di spettatori, tra questi Bentivoglio, Loverso, Melba Ruffo...

Per finire può raccontare qualche aneddoto che sicuramente in questi anni sarà capitato?

All'inizio degli anni '80 la trasmissione "Fantastico Bis", condotta da Magalli, ideò una candid camera all'interno del Multisale. Portò qui Enrico Papi il quale si spacciò per il famoso attore americano Michael Keaton, all'epoca protagonista di Batman. La sua presenza scatenò numerosi fans che si presentarono per richiedere autografi. Anche giornalisti di grandi quotidiani si avvicendarono per farsi concedere un'intervista. Comunque spesso la RAI e' venuta qui per servizi sul cinema, con collegamenti in diretta ed interviste sul campo. Come avvenne ad esempio nel 1995 quando la nostra struttura fu scelta per un sondaggio sulle preferenze cinematografiche degli italiani. In quell'occasione l'inviato della RAI, accompagnato da Pino Quartullo, parlò, in diretta televisiva, della nostra cittadina come di una "piccola Hollywood di provincia"!

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